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ITALY. Attivita letteraria specchiata nelle riviste.


LA VITA IN ROSE

Mi ho messo lenti di contatto
E ho scelto colore rose.
Con me ho fatto un patto:
Di vedere la vita al rovescio.
 
Ma nero che lo sapevo  bene
Rimane nero, ma e al rovescio.
Questa lente mi conviene
Perchè posso vedere la vita in rose.
 
Siate ottimisti, non perdere tempo!
Giriamoci noi il mondo al rovescio!
E indossiamoci tutti, adesso,
La lente di contatto – color  rose –
 
 
                                                13 Martie, 1999.

 

ZODIA PESCE (auto dedicazione)

Litigo con me stessa, senza perdonarmi
Lo sbaglio di sperare alla felicità.
Cosi sono nata io: di accettare,
D’essere me stessa, il fondamento dell’amore.
 
Come ho potuto sperare come ognuno
Al minimo grammaggio di felicità?
Sempre e da capo, rimango debitore
Di offrire eterno amore.
 
Dovrò imparare come si vive,
Di non lottare, di non lottare sempre?
Ma che devo fare? Nello zodiaco sono un “Pesce”
Che tra la riva e l’acqua, soffre sempre…
 
Quando riceverò anch’io la chiamata,
Di trovarmi nell’acqua il riposo,
Bacerò sulle onde, il mare, 
Perchè mi ha ridato nuovamente la tranquillità.
 
 
                                                                   27 Martie, 1999.

 

FIORI  PER NON ARRIVATI

Tu, mare, attiri il mio sguardo come un poema
Blando alla tua riva mi chiami
Quando il sole mi sorride caldo,
E gli boccioli fioriscono nei alberi.
 
Da te vengo con passo mite
Cosi come vieni alla Santa Croce.
Con il mio pensiero umile provo
Di asciugarmi l’occhio che piange.
 
Io vengo cosi: con abito addolorato
Offro superbi fiori azzurri,
Per tutti quelli che sparendo
Rimangono sorvegliati sotto astri.
 
Solo i fiori li regalo
A quelli corpi non arrivati
Ma le care che patiscono
Da mare solo, saranno amate…
 
 
                                                                  09 Mai, 1999.

 

LA VITA COME UNA RUOTA

Lotta per poter alzarti
Se hai ricevuto uno schiaffo pesante!
E sorride con saggezza
Quando ti asciughi la guancia!
 
Aspetta di giorno, aspetta di notte,
Di pagare per tutto!
Ma non ride mai
Quando il nemico dorme sulla strada!
 
Perchè la vita è per ognuno
Sia la felicità, sia la tristezza.
Lei non è altro che una ruota
Che si girerà pure nell’suo portone.
 
 
                                                          15 Aprilie, 1999.

 

PAESAGGIO MARINARESCO

Si sente nell’aria odore
Di cozze e d’alghe marine.
Nel fischio di volo, gabbiano,
Con grazie l’alla se la tiene.
 
Nell’aria sventarsi pana
E aggancia all’improvviso:
Un pesce gioioso è il cibo
Che nelle unghie della morte si sbatte.
 
Di riva si tormenta il mare
Con onda, dopo onda, lei mi chiama,
Le talpe sentono il bacio,
Con schiuma salata mi invita.
 
In rada, le navi aspettano
Gli alberi maestri s’intravedono da lontano.
Verso la riva si avvicina una barca
Che le onde in due dividono.
 
Quando ritmico si sbattono ala riva
Si succede la gran meraviglia:
Dando all’acqua un rosso di giare
Il globo di porpora tramonta…
 
Romantica è la notte stellata
I zeffiri cantando fino all’alba,
E tenero, un ragazzo e una ragazza,
Si offrono ad uno, ad uno dei baci…
 
 
                                                         27 Ianuarie, 1999.

 

A MIHAI EMINESCU  (Dedicazione)

A 149 anni dalla nascita, e 110 anni, dalla morte dell’poeta.  (1850 – 1889)

Con il verso nell’anima, profumo di tiglio, rimani.
Con la strofa di seta battuta nelle perle,
Io ho sognato il primo amore,
E mi hai attirato lo sguardo verso le stelle.
 
Come potrei? Come potrei fare?
La, dove sei, vorrei che saresti felice!
Qui, da noi, sei stato poeta povero,
E inestimabili tesori ai dedicato nelle poesie.
 
Lucifero mite, la tua fronte diamantina
Mi ha affascinato, quando ero piccola ragazza;
Ore intere stavo acanto alla luce,
Deliziandomi dalla poesia meravigliosa.
 
Tu, ingiusto sei stato mostrato da quelli,
Che non hanno portato come si deve, i frutti,
E nella poesia “I miei critichi”,
Hai dimostrato che i fiori si scotolano morte.
 
“La sera sulle colline” ti aspetta nelle tenere foreste.
Il cono ti canterà con lamento dolce,
Allora, “I sognatori uccellini”
Se né andranno al tramonto a coricarsi.
 
Vieni! “Accanto ai pioppi impari”,
“Perché non mi vieni?” nevicano le foglie adesso.
Certo, ti conoscono tutti gli innamorati –
Fra le braccia salirà “Càlin”, davanti alla strada.
 
Nell’ “Imperatore e proletario” hai svelato
La verità con tristezza…
In alta poesia ti sei espresso:
“Non voglio la tomba ricca, Ne bandiere, ne canti”.
 
La “Stella quale e spuntata”
Hai alzato il tuo sguardo boheme,
E con “Il lucifero” hai intrecciato
Corona splendente, come un diadema.
 
“I nostri giovani, a Parigi studiano”
I genitori sono fieri, e l’esodo è in fiore!
Voi, mamme, quale siete in vita,
Mettetegli nei cuori, fremito di foresta!
 
E “Canzoni, canzoni tradizionali” imparategli!
Di ricordarsi sempre con piacere
Di caro paese, dei genitori, dei fratelli,
Di poesia triste, “Rivedere”.
 
Noi, oggi, possiamo essere più amorevoli!
Eminescu per amore ha sofferto –
E nella notte sentire solo viole,
Quando i fiori di tiglio, non sono ancor addormentate.
 
Quando galleggeranno nel silenzio i fiori di ninfee,
E luna sarà pronta a sedersi –
Scenderà, su un raggio di lucifero,
Blando Mihai per illuminarci..,
 
 

                                                                  08 August, 1999.

 

SUL MARE MANDO VIA UNA ROSA

Sul mare mando via una rosa
Con una lacrima – perla.
Un immenso Bacio sia L’Ufficiale,
E Comandante, un’Canzone dobrogean.
 
Timoniere ho scelto un’ Zeffiro,
Le malinconie nelle coppe dai petali
Glielo stregato in segreto:
– Ad una, ad una –
Cercasi sulle onde le tue orme.
 
Dall’ mio posto solitario guardo
Al suo ondeggiamento rossato,
Nell’ mio pensiero viaggio
Sull’ mare azzurra, incomprensibile.
 
Quando batte il vento dalla poppa
E ancora dell’amore tira pesante
Sulla riva del mare ricamata
Una rosa rimango solo io, con l’amore.
 
 
                                                                28 Iunie, 1999.

 

L’AUTUNNO.

( versi nello specchio)

L’autunno,
Ti scotoli il vestito dei fiori!
Le foglie tessono filigrana di mistero,
I corcori si vestono nelle nuvole.
Violino gli canta romanze
Solo a quelli che hanno amato.
La rugiada si nasconde nella mattina.
Piove. Piove con polveri d’argento.
…………………………………………………..
Piove. Piove con polveri d’argento.
La rugiada si nasconde nella mattina.
Solo a quelli che hanno amato,
Violino gli canta romanze.
I corcori si vestono in nuvole,
Le foglie tessono filigrana di mistero.
Ti scuoti il vestito dei fiori,
L’autunno!
 
 
                                                  12 Septembrie, 1999.

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